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Ultime Notizie dal Blog di Mons Palombella

“Habemus Papam”, prima produzione musicale in cui è stata diffusa al pubblico la musica che ha accompagnato il Conclave che ha portato all’elezione di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, prodotto l’11 novembre 2013, ma edito nel 2014, è costituito da 2 CD, a loro volta, suddivisi in 2 diverse sezioni. Esso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’allora Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, Monsignor Massimo Palombella, e il marchio discografico tedesco Deutsche Grammophon. Come il primo CD della raccolta “Habemus Papam”, anche il secondo presenta due diverse sezioni. La prima offre la raccolta dei canti eseguiti dal Coro della Cappella Musicale Pontificia Sistina in occasione della “Messa con i Cardinali Elettori”, celebrata il 14 marzo 2013 dal nuovo Pontefice della Chiesa di Roma, Jorge Mario Bergoglio, appena proclamato Papa con il nome di Francesco. Il CD “Habemus Papam” è stato registrato usando le tracce audio recuperate dalle emittenti Ctv e Radio Radio Vaticana. Pertanto, insieme ai canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina, è possibile ascoltare anche tutti i rumori di sottofondo che hanno accompagnato le celebrazione di quei giorni. 

Habemus Papam, la struttura dell’Opera

 

Questo secondo CD si apre con la lunga traccia audio, in cui l’allora Protodiacono di Santa Romana Chiesa, Jean – Louis Tauran, annuncia l’elezione del nuovo Pontefice, pronunciando la formula in latino. Inoltre, questa prima traccia, che riprende il titolo dell’intero CD, appunto “Habemus Papam”, offre agli ascoltatori il primo discorso che Papa Francesco tenne la sera del 13 marzo 2011. Infatti, subito dopo la fumata bianca, il nuovo Pontefice si affacciò dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, salutando i fedeli in festa con il suo semplice, ma commovente “Buonasera”. Al termine di questa lunga traccia audio completamente parlata, il secondo CD  che completa la produzione musicale “Habemus Papam”, realizzato grazie alla collaborazione tra Monsignor Massimo Palombella e il marchio discografico tedesco “Deutsche Grammophon”, prosegue con i canti con cui la Cappella Musicale Pontificia Sistina hanno animato la santa messa di Papa Francesco con i Cardinali Elettori il 14 marzo 2013. 

 

Tracce audio CD Monsignor Massimo Palombella

 

Le tracce audio presenti in questa prima sezione del secondo CD sono così strutturate: 

 

  1. “Tu Es Petrus”, accompagnato dalla musica di Lorenzo Perosi. Si tratta di un canto eseguito a cappella, secondo lo stile gregoriano. Il canto si apre con l’invocazione ripetuta del titolo “Tu Es Petrus”, per poi proseguire con il testo dell’inno, realizzato a più voci e sempre senza l’accompagnamento musicale. Il canto trova la sua ispirazione nelle parole di Gesù che, all’interno del Vangelo secondo Matteo, insignì Pietro del titolo di capo degli Apostoli e della Chiesa con le parole: “Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam”, che in italiano vuol dire: “tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”; 

 

  1. “Statuit Ei Dominus Testamentum Pacis”, che ha accompagnato l’ingresso dei Cardinali Elettori nella Cappella Sistina per l’inizio della Celebrazione. Canto eseguito completamente a cappella e secondo il canone gregoriano, ha alternato le voci del coro in polifonia alla voce del solista; 

 

  1. “Kyrie (Ex Missa De Angelis)”: Il canto dell’atto penitenziale è stato eseguito con la prima invocazione cantata a cappella, mentre l’accompagnamento dell’organo ha sostenuto la risposta del coro alla prima invocazione; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Tu Es Petrus”, completamente eseguito a cappella, tranne per il ritornello eseguito con l’accompagnamento dell’organo. La melodia è stata curata dal Direttore del Coro della Cappella Sistina, Monsignor Massimo Palombella, secondo il modello del canto gospel; 

 

  1. “Exaltabo te, Domine”: Canto di offertorio, le musiche sono state realizzate da Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’inno è stato eseguito dal coro a più voci, senza l’accompagnamento musicale, secondo il canone dello stile gregoriano; 

 

  1. “Sanctus (Ex Missa De Angelis)”: Dopo l’intonazione a cappella, anche le strofe sono state eseguite secondo la medesima modalità, mentre l’accompagnamento con la musica dell’organo è stata riservata unicamente al ritornello; 

 

  1. “Agnus Dei (Ex Missa De Angelis)”: anche questo canto è stato realizzato a cappella per l’invocazione “Agnus Dei qui tollis peccata mundi”, mentre l’accompagnamento dell’organo è stato riservato alle risposte; 

 

  1. “Caro Mea”: curato dalle musiche di Francisco Guerrero, il canto è stato eseguito a cappella, dal coro a più voci, secondo il canone gregoriano, accompagnando la preparazione al rito della distribuzione dell’Eucaristia; 

 

  1. “O Sacrum Convivium”: curato nella melodia da Luigi Molfino, il canto è stato realizzato sena l’accompagnamento dell’organo, secondo il canone gregoriano e a più voci; 
  2. Ave, Verum Corpus: dopo l’intonazione a cappella, il canto prosegue alternando, in stile gregoriano, strofe accompagnate dall’organo a strofe cantate senza la musica. 

 

Tracce audio seconda sezione CD Habemus Papam

 

La seconda sezione del CD “Habemus Papam”, invece, offre all’ascoltatore i canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina e che hanno accompagnato la “Messa per l’inizio del Ministero Petrino”. La celebrazione fu presieduta da Papa Francesco, da poco eletto Pontefice, il 19 marzo 2013. Le tracce audio di questa seconda parte del CD sono così suddivise: 

 

  1. “Fanfara sul Tema del <<Tu Es Petrus>>”, sulla musica di Monsignor Massimo Palombella, che ha introdotto brevemente l’inizio solenne della celebrazione; 

 

  1. “Tu Es Petrus”, con melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina: completamente realizzato a cappella e seguendo lo stile del canto gregoriano, l’inno è stato eseguito da un mix di voci maschili e femminili in polifonia; 

 

  1. Laudes Regiae, in italiano “Lodi Regie”, rappresentano un lungo inno e sono conosciute anche come “Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat”! (Cristo vince! Cristo Regna! Cristo domina!), poiché sono le sei parole del canto. Viene realizzato secondo il canto gregoriano, con un cantore che esegue l’intonazione a cappella, mentre il coro risponde, accompagnato dall’organo. Infine, l’inno si chiude con una lunga esibizione di sola musica, senza accompagnamento di voci; 

 

  1. “Gloria (Ex Missa de Angelis)”: Dopo l’intonazione del cantore, il Gloria prende il via, alternando tratti eseguiti a cappella a tratti accompagnati dall’organo, seguendo lo stile gregoriano del coro a più voci, con la melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Il finale del Gloria è davvero sorprendente, poiché si conclude Amen, eseguito a più voci, che termina in un’esplosione portentosa di voci, in grado di restituire la solennità del momento; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Beati qui habitant”: Ancora la melodia di Monsignor Massimo Palombella, il canto presenta un inizio solenne e drammatico, per poi proseguire con un’alternanza di voci, che eseguono il canto a cappella nelle strofe, prima di ritrovare l’accompagnamento musicale dell’organo per il ritornello; 

 

  1. “Tu Es pastor Ovium”: il canto presenta la melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina. Completamente eseguito a cappella da un coro polifonico, alternando voci maschili a voci femminili, il canto ha accompagnato il momento dell’offertorio; 

 

  1. “Doxology – Dossologia”: essa rappresenta la parte finale della preghiera eucaristica. Dopo l’intonazione da parte dei cardinali presenti sull’altare “Per ipsum, et cum ipso, et in ipso, est tibi Deo Patri omnipotenti, in unitate Spiritus Sancti, omnis honor et gloria, per omnia saecula et saeculorum” e cantata a cappella, il coro della Cappella Sistina ha intonato un triplice “Amen” in polifonia, attraverso un climax crescente di voci, accompagnato dal suono dell’organo; 

 

  1. “Ioseph, fili David”, è il canto che ha accompagnato la distribuzione dell’Eucaristia, sulla melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Realizzato in stile gregoriano, il coro ha eseguito il pezzo in polifonia, alterando il ritornello cantato con l’accompagnamento dell’organo e le strofe completamente a cappella; 

 

  1. “Fugue In C Major – Fuga in Do Maggiore”, ripreso dalle musiche di Johann Sebastian Bach. Dallo stile solenne ed incalzante, la melodia del compositore tedesco ha accompagnato il saluto di Papa Francesco alla folla, decretando la fine della celebrazione della Messa per l’inizio del Ministero Petrino. 

 

Consulcesi, assistenza legale per specializzandi sottopagati

Il pool legale Consulcesi, da anni al fianco della classe medica e degli operatori sanitari, rilancia la necessità di “restituire i soldi e i diritti negati ai nostri medici”. L’iniziativa prende spunto dalla situazione vissuta da oltre 180mila medici specialisti italiani che, dopo aver affrontato i test per il numero chiuso medicina, secondo quanto riportato dal team Consulcesi, hanno diritto al risarcimento per l’ingiustizia subita, in relazione alla disparità di trattamento economico, vissuta durante gli anni della specializzazione. Molti specializzandi sono stati sottopagati; pertanto, il pool legale Consulcesi ha lanciato l’iniziativa, finalizzata al risarcimento dell’ingiustizia subita. Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, parlando dell’attività del team in relazione alla questione degli specializzandi sottopagati negli anni di formazione, ha affermato: “In poche ore, l’iniziativa lanciata su Change.org ha già raccolto centinaia di adesioni. L’obiettivo è allargare sensibilmente il consenso sulla necessità di riconoscere immediatamente il diritto di tutti quei professionisti fortemente penalizzati da una disparità di trattamento”. A tal proposito, il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella ha sottolineato come già molti esponenti delle istituzioni sanitarie, del mondo politico e della società civile si siano detti pronti a sostenere l’iniziativa. “È il proprio il caso di dire che “l’unione fa la forza” e tutti insieme, ora che ci sono fondi e volontà politica, possiamo mettere fine a questa ingiustizia”, ha concluso Massimo Tortorella. La situazione vissuta dagli specializzandi e la questione del mancato riconoscimento di un giusto corrispettivo economico nel corso degli anni della specializzazione, si origina in seguito a due Direttive europee, la 82/76 CEE e la 93/16/CE. Entrambe hanno fissato i giusti criteri perché i medici che frequentano le scuole di specializzazione avessero l’adeguato corrispettivo economico. Tuttavia, lo Stato italiano ha recepito in ritardo, e solo parzialmente, il contenuto delle due direttive europee, aprendo così un vulnus importante. Infatti, si è concretizzata un’importante e rilevante differenza nei trattamenti economici riservato ai medici italiani immatricolati tra il 1978 ed il 2006 e gli altri colleghi europei. Questa situazione, come quella accaduta a molte persone che hanno optato per un ricorso test professioni sanitarie 2020 ha conseguenze di rilievo ancora nel contesto attuale, generando un’importante perdita di denaro pubblico, poiché sono molte le azioni legali, i cui risultati vedono una giurisprudenza favorevole ai ricorrenti, mentre lo Stato è chiamato a risarcimenti consistenti. A tal proposito, proprio il team legale Consulcesi ha assistito al riconoscimento di 500 milioni di euro in favore dei medici difesi e tutelati. L’iniziativa avanzata dal pool legale Consulcesi chiede, pertanto, di risolvere la situazione in modo definitivo, attraverso la definizione di una legge completa e chiara, agendo così in favore di quei medici che hanno subito la situazione di disparità di trattamento economico nel corso della specializzazione. In questo modo, l’appello di Consulcesi è rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Senato Elisabetta Casellati, al Presidente della Camera Roberto Fico e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Recentemente, il Parlamento ha intrapreso alcune azioni legislative in tema. In particolare, l’aula ha proposto in Senato due Disegni di legge bipartisan, il numero 1802 e 1803, incentivando una transazione tra Stato ed ex specializzandi per chiudere i contenziosi in corso. L’accordo transattivo è all’attenzione della 7ª Commissione permanente, quella in tema di Istruzione pubblica e beni culturali, in sede redigente. Sulla questione, poi, si pronunceranno anche le commissioni 1ª per gli Affari costituzionali, la 2ª in tema di Giustizia, la 5ª che riguarda il Bilancio, la 6ª per le Finanze, l’11ª sul Lavoro, la 12ª sulla Sanità, la 14ª in tema di Unione Europea e Questioni Regionali. Tuttavia, il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella, ha applaudito l’approvazione della legge, seppur abbia sottolineato che “riteniamo necessario modificare lo stanziamento che risulta inadeguato alle richieste dei medici rappresentati da Consulcesi, come non soddisfa neanche la modalità di erogazione in contribuzione figurativa. Chiediamo soldi veri da restituire ai medici, che sono quelli che gli spettano di diritto, non contributi figurativi o altro”.

Uomini si Nasce, Poliziotti si Muore, streaming italiano

Prodotto interamente in Italia, “Uomini si nasce, Poliziotti si muore” è considerato uno dei film polizieschi più crudeli e terribili, tanto da vietarne la visione ai minori di 18 anni e da censurarne alcune scene. Questo film si può vedere online su questo archivio del cinema italiano in streaming

La trama, effettivamente, è molto inquietante. Il film ha inizio con uno scippo ed un brutale omicidio: la sfortunata protagonista è una donna. Alfredo (Ray Lovelock) e Antonio (Marc Porel), due poliziotti che lavorano per un corpo speciale e hanno massima libertà nel combattere la delinquenza, inseguono e raggiungono i due rapinatori. Un rapinatore muore, infilzato dalla leva della frizione della moto, l’altro, gravemente ferito, viene finito da Antonio. I due vanno in commissariato, fanno rapporto al capo, che anche questa volta decide di coprire la violenza con cui i due hanno agito nei confronti degli assassini. Le avventure dei due agenti continuano in un’escalation di violenza. Infatti, nn collega dei due poliziotti viene ucciso durante un’imboscata, così Antonio e Alfredo inseguono l’assassino e lo uccidono, incendiando delle auto. Durante l’incendio perdono la vita anche gli uomini di Pasquini, informate delle retate e delle altre operazioni della squadra speciale da un poliziotto venduto. Antonio e Alfredo, poi, corrono in soccorso di un’anziana signora, aggredita dalla gang di Ruggero detto “Er Cane”. I due agenti uccidono tutti e liberano l’ostaggio. Pasquini, però, è sempre nel destino dei due agenti di polizia. Quest’ultimo, infatti, dà appuntamento ai due su una barca, ma questa volta, arrivato prima di loro, ha innescato una bomba. Quando per Antonio e Alfredo sembra finita, giunge il capo che salva i due e uccide l’intera gang. Antonio e Alfredo fanno esplodere la barca e partono verso una nuova avventura. 

Uomini si Nasce, Poliziotti si Muore è disponibile tra i film completi italiano in streaming. Si tratta dell’unico film poliziottesco di Deodato, che aveva già curato Cannibal Holocaust, definito il capostipite dei cannibal movie, un sottogenere dell’horror – splatter, che può superare il confine e toccare i film di avventura o quelli pronografici. Nonostante la durezza e la crudeltà della trama, delle immagini e dei temi trattati, il film riscosse un buon successo di pubblico e di critica, tanto che si pensò alla realizzazione di un sequel, che però non vide mai la luce. Buona parte degli apprezzamenti che la pellicola fece registrare fu anche merito del duo regista – sceneggiatore che si nasconde dietro la macchina da presa. Infatti, il film fu scritto da Fernando Di Leo, famoso regista noir, autore della cosiddetta Trilogia del Milieu. Con questo termine si identificano le tre pellicole di genere noir – poliziotteschi, diretti proprio da De Leo. La Trilogia comprende: Milano Calibro 9, prodotto nel 1972, con Gastone Moschin, Mario Adorf e Barbara Bouchet; La Mala Ordina, sempre del 1972 con Mario Adorf, Henry Silva e Woody Strode; infine, “Il boss”, realizzato nel 1973 con Henry Silva e Gianni Garko.

La consacrazione definitiva per Uomini si Nasce, Poliziotti si Muore è arrivata soprattutto da Quentin Tarantino che, parlando del film, ha affermato che è “uno dei più grandi titoli di tutti i tempi ed è all’altezza del suo nome”.

Suggerimenti per organizzare eventi ai tempi del coronavirus

Come è ben risaputo, la recente dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato che il Coronavirus ha generato una vera e propria pandemia. Non parliamo solo di eventi pubblici ma anche di  come organizzare incontri di lavoro , eventi per studenti online ed eventi corsi di cucina . Questo problema sta obbligando i governi di tutto il mondo a prendere provvedimenti per cercare di arginare il più possibile i contagi nella popolazione che, se non controllati, potrebbero portare ad un collasso del sistema sanitario dei singoli paesi. Anche il nostro governo ha deciso di divulgare le nuove regole per arginare i contagi, incluso il periodo di quarantena cui tutti i cittadini del territorio italiano devono attenersi. Come intuibile, in una situazione di questo genere diventa impossibile – perché vietato – organizzare eventi pubblici (che quindi creino assembramenti rischiosi). Quindi come fare? Ecco alcuni suggerimenti per organizzare eventi ai tempi del Coronavirus: innanzitutto, ricordiamo a tutti di restare a casa, ciò che stiamo per suggerirvi può essere benissimo organizzato in modo comodo dal divano di casa propria! Eh già, perché se da una parte è vero che bisogna limitare gli spostamenti fuori di casa il più possibile, dall’altra vi sono infinite possibilità di ‘incontro’ anche attraverso gli innumerevoli sistemi di comunicazione di cui oggi disponiamo. Grazie ad internet, siamo in grado di poter organizzare eventi ai tempi del coronavirus che coinvolgano un grande numero di persone – anche loro coinvolte da casa, anche loro nel loro salotto -. Ad esempio, si possono organizzare dei veri e propri festival musicali in cui i musicisti e gli artisti suonano nella propria abitazione e il loro concerto ‘casalingo’ viene poi caricato su una piattaforma dove tutti gli utenti, anche se molto distanti, possono ascoltare e vedere. Su questa base, si possono organizzare eventi di qualunque tipo: presentazioni di libri, monologhi teatrali e addirittura party (in cui i dj trasmettono in diretta e chiunque può scatenarsi a distanza). Le possibilità sono infinite e non importa se questi eventi si svolgono in un locale o a distanza, l’importante è riuscire a coinvolgere un gran numero di persone (è anche una bella maniera per aiutare coloro che, a causa della quarantena si sentono troppo isolati). Ecco, questi sono solo alcuni suggerimenti per organizzare eventi ai tempi del coronavirus. Ovviamente ognuno di noi può dare sfogo alla propria fantasia e organizzare l’evento a distanza che più preferisce. L’importante – lo ricordiamo – è attenersi sempre scrupolosamente alle regole imposte dal governo e restare a casa il più possibile, uscendo solo per esigenze reali e motivate. 

Scrittura SEO per i motori di ricerca

Che cosa si intende per posizionamento di un sito? Con il termine posizionamento s’intende l’acquisizione di visibilità tra i risultati dei motori di ricerca. Più specificamente, è l’operazione attraverso la quale il sito viene ottimizzato per comparire nei risultati in una posizione il più possibile favorevole e rilevante.

Uno dei modi più noti ed utilizzati per cercare di mettere in risalto il proprio sito web e fare quindi in modo che compaia tra i primi risultati di ricerca degli utenti è l’utilizzo della scrittura SEO

Che cosa è la SEO?

E’ l’acronimo di Search Engine Optimization. Per dare una definizione di SEO possiamo descriverla come l’insieme delle tecniche e strategie che permettono ad un sito Web di essere presente e visibile tra i risultati del motore di ricerca per una determinata query, cioè una determinata parola o frase chiave – ci ricorda lo specialist Alessio Del Vecchio – scelta e digitata dall’utente nella barra di ricerca.

Come si applica la SEO?

Le operazioni principali che vanno effettuate sono le seguenti: 

  • Utilizzare i paragrafi, ovvero i tag h1, h2, h3, per suddividere il nostro testo.
  • Ottimizzare il tag h1 per il titolo della pagina; e la meta description, la porzione di testo che comparirà nei risultati dei motori di ricerca sotto al titolo.
  • Impostare il nostro testo intorno ad una parola chiave, una keyword che solitamente è contenuta nel titolo ed è l’argomento principale del testo stesso. Focalizzarsi su un’unica parola chiave per ogni testo e ripeterla il giusto numero di volte: nè troppo, pena la sovraottimizzazione, nè troppo poco. A tal fine è importante fare uso di sinonimi, plurali e chiavi correlate alla keyword per cui si è interessati a posizionarsi. Utilizzando un lessico ampio e semanticamente coerente si riuscirà a rendere la lettura meno ripetitiva e, soprattutto, si darà ai motori di ricerca l’impressione che il contenuto del sito sia autorevole e completo.
  • Utilizzare arricchimenti quali grassetto, corsivo, sottolineature ed elenchi numerati.
  • Utilizzare link, tanto esterni quanto interni, che servano a proporre approfondimenti, altre informazioni e fonti su quanto stiamo trattando.

Nonostante ciò alla base di tutto devono esserci dei buoni contenuti a fare da fondamenta. Content is king. Il punto è che, per quanto ciò possa suonare banale, un contenuto ben scritto, privo di errori grammaticali e che svisceri in maniera esaustiva un determinato argomento è sicuramente più apprezzato di un testo redatto con scarsa professionalità o, peggio ancora, realizzato solo per vendere guest post sul proprio sito (leggi anche: Leo Marino Benedettini)

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Da Blog Giovanni De Pierro Report di Confindustria nautica

Mercoledì 4 marzo 2020 è stata diffusa la seconda edizione di MONITOR, il rapporto statistico portato avanti dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, con il sostegno della Fondazione Edison, Assilea e con il patrocinio del Ministero dei Trasporti. Ce ne parla il team di Giovanni De Pierro, imprenditore romano appassionato di nautica molto attivo nelle pubblicazioni web su blog di settore (vedi Giovanni De Pierro Roma). La pubblicazione del rapporto statistico MONITOR, giunto alla sua seconda edizione, “sancisce la stabile integrazione di questo nuovo compendio statistico all’interno della collana LA NAUTICA IN CIFRE”, ricorda il Direttore Generale Confindustria Nautica, Marina Stella. MONITOR, dunque, rappresenta un’integrazione alla pubblicazione già curata da Confindustria Nautica, mostrata ogni anno presso il Salone Nautico di Genova. La pubblicazione è il risultato della sinergia tra Associazione e Ufficio Studi, al fine di consegnare agli esperti del settore dati di mercato sempre aggiornati ed attuali. Marina Stella, infatti, sottolinea quanto sia necessario “sostenere gli imprenditori permettendo loro di operare con piena e puntuale consapevolezza di dati e tendenze”. Dal punto di vista della strutturazione dei contenuti, la seconda edizione di MONITOR si discosta poco dalla prima pubblicazione, offrendo però statistiche di mercato fresche ed ufficiali, raccolte a metà dell’anno nautico. Inoltre, ci ricorda il team di Giovanni De Pierro, MONITOR propone una fotografia sulle condizioni del mercato, registrate nell’anno appena passato, e le tendenze del comparto per l’anno in corso. Le tendenze del settore sono calcolate in base ai trend del fatturato, realizzati dall’Ufficio Studi Confindustria Nautica, e alle analisi internazionali proposte dall’International Council of Marine Industry Associations (ICOMIA). La pubblicazione va a completare lo studio della situazione economica e congiunturale italiana ed internazionale, stilata dalla Fondazione Edison e l’analisi sul trend degli ordini registrati nel comparto dei superyacht. Inoltre, MONITOR include una fotografia sullo stato del diporto nautico italiano, realizzata sulla base dei dati ufficiali del 2018 e diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, inerenti ad immatricolazioni, posti barca e patenti nautiche. L’Assemblea Generale di Confindustria Nautica del 19 dicembre 2019 è stata l’occasione per presentare gli studi effettuati in base al questionario statistico sull’andamento del fatturato nautico e realizzati in base alle previsioni di chiusura dei bilanci del 2019. La rilevazione, elaborata dall’Ufficio Studi che ha preso in considerazione un campione rilevante di aziende, ha segnato risultati positivi per il settore nautico. Infatti, si è stimato come il fatturato totale per l’industria italiana della nautica possa crescere del 9,7%. Il 2019, poi, si conferma anno d’oro per l’Italia, ancora leader nel settore dei superyacht. Infatti, secondo il Global Order Book, diffuso e realizzato da Boat International, l’Italia è la prima nel mondo per gli ordini di yacht di dimensioni superiori ai 24 metri. In particolare, i dati affermano che su 807 yacht in fase di costruzione nel mondo, 398 sono realizzati in Italia, il 49,3% del totale. Si prevede una crescita del 3,6% degli ordini, con un aumento di 19 unità rispetto allo scorso anno. Nei primi tre posti dell’Order Book si posizionano tre cantieri italiani, per un totale del 22,5% sugli ordini totali. La leadership italiana si conferma anche nella top 20 dei cantieri, dove 7 sono Made in Italy. Solo nel 2019 sono registrati contratti nel settore nautico per un valore pari a 512,2 milioni di euro. Inoltre, il comparto della nautica da diporto ha fornito un significativo contributo nel trend di crescita, con un positivo +29,29%, il 97% dell’intero settore nautico. Infine, la seconda edizione di MONITOR è reperibile online all’indirizzo https://www.lanauticaincifre.it/ (credits Giovanni De Pierro)

Chi è il consulente SEO

Un consulente SEO è una particolare figura professionale che si occupa di analizzare, integrare e revisionare tutte le modifiche da mettere in pratica su un sito web, perché questo sia ottimizzato per i motori di ricerca. Il consulente costruisce delle tattiche e le concretizza per incrementare il traffico nei confronti di un sito web, in modo da ottimizzare il “page rank”. Il page rank è un particolare algoritmo che assegna uno specifico peso numerico ad ogni elemento di un complesso di documenti, connessi attraverso una serie di collegamenti ipertestuali. L’obiettivo da perseguire è l’incremento del traffico verso un sito web, mediante l’uso di specifiche parole chiave, al fine di migliorare l’esperienza dell’utente e rispettare i principi guida del motore di ricerca. Il consulente SEO deve possedere precise abilità e competenze: deve saper risolvere questioni tecniche e problemi legati ai contenuti; deve individuare le azioni importanti da effettuare per prime; deve andare alla ricerca delle parole chiave; deve incrementare le strategie di link building, utili ad aumentare i link in ingresso verso un sito web; creare contenuti di qualità e accattivanti. Il consulente SEO deve svolgere compiti precisi: individuare e fissare gli obiettivi di marketing del cliente, la posizione nel settore, la sua area di affare, i prodotti e i servizi che lo caratterizzano ed il posizionamento del marchio; realizzare una periodica SEO audit, per valutare lo stato di ottimizzazione del sito; valutare, mettere alla prova e risolvere le eventuali problematiche riscontrate nel sito web; ottimizzare il sito web attraverso le tecniche SEO on – page (struttura del contenuto, organizzazione dei tag e della linking interna) e quelle SEO off – site (strategia della link building); selezionare ed individuare le parole chiave principali, quelle secondarie, quelle a coda lunga, per intercettare i potenziali lettori / clienti; incrementate le parole chiave nel sito; intercettare e sviluppare l’esperienza dell’utente; riconoscere e risolvere i problemi tecnici; avere conoscenza dell’ottimizzazione del motore di ricerca locale (Local SEO), se la sua consulenza SEO è dedicata alle attività locali; sviluppare competenze in grado di combinare buona scrittura e strategia SEO (copywriting SEO); aggiornarsi su tutte le innovazioni del settore e sulle eventuali modifiche che riguardano i motori di ricerca; conoscere il funzionamento dei Content Management System (CMS) per organizzare i contenuti e i siti. I più conosciuti sono WordPress, Prestashop, Magento…; migliorare l’organizzazione dei collegamenti interni; usare i KPI, le metriche di valutazione utili per  

stimare quanto siano efficaci le campagne SEO; compilare relazioni mensili sul SEO da mettere a disposizione del cliente. Per diventare consulente SEO non c’è altro modo che studiare, applicarsi, provare e far crescere i progetti che si curano. Il consulente SEO rappresenta una figura professionale molto richiesta, ma non ci sono corsi di laurea né certificazioni che conferiscano titoli nel campo. Per sviluppare abilità nel settore e diventare consulente SEO sarà importante: informarsi e leggere gli articoli, i libri o le guide presenti sul Web; seguire corsi SEO online o in presenza; sperimentare le proprie capacità, costruendo siti web e blog, tentando di ottimizzarli e posizionarli sui motori di ricerca. Non ci sarà niente di più efficace della pratica per acquisire la tecnica e diventare consulente SEO.

Come cancellare dati personali da Google

La Corte di Giustizia Europea, con la Sentenza  del 13 maggio 2014, n. 131/12, ha stabilito che, in secondo quanto previsto dagli artt. 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, l’interessato può chiedere che una data informazione, pubblicata nel web, non venga più messa a disposizione del pubblico, prevalendo sia sull’interesse economico del gestore del motore di ricerca, che sull’interesse del pubblico ad accedere a tale informazione in occasione di una query che ha come oggetto il nome della persona interessata. Si tratta del diritto all’oblio, che consiste nel diritto del cittadino all’eliminazione e all’indicizzazione dei dati personali, oltre che alla cancellazione delle informazioni collegate ad essi o ai motori di ricerca. Il diritto all’oblio consiste nel diritto dell’utente nel cancellare i propri dati da Google. Cancellare i propri dati da Google vuol dire eliminare tutte quelle informazioni che meritano una particolare tutela della privacy: cognome, nome, indirizzo di residenza, numero di telefono, estremi dei documenti di riconoscimento, indirizzo e – mail e qualsiasi dato che appartiene alla sfera intima dell’individuo. È importante sapere come cancellare i dati personali da Google. Con la sentenza 23771/2015, il Tribunale di Roma ha decretato che gli utenti possono chiedere al motore di ricerca di cancellare i propri dati personali quando i dati non rivestono una funzione di pubblica utilità. Se la notizia che riporta dati o riferimenti all’utente non è di pubblicazione recente, se la persona è stata oggetto di uno scherzo e vittima della pubblicazione di video, foto o altro materiale che potrebbe imbarazzarlo e si desidera cancellare i propri dati da Google, può avanzare una richiesta a Google per far eliminare i dati personali. Per cancellare da Google i propri dati basterà contattare il webmaster del sito sul quale appaiono, in cui specificare i link (chiamati anche URL) che contengono i dati personali che si desidera far rimuovere ai sensi delle leggi sulla privacy. È fondamentale raccogliere tutti i link in cui sono presenti i propri dati personali e poi inoltrare la richiesta a Google. L’utente potrà chiedere a Google di cancellare i dati personali dai risultati di ricerca compilando un modulo online, ma sarà possibile che gli sarà richiesto di contattare il webmaster Google, perché detiene la responsabilità delle URL. La richiesta al webmaster dove chiedere di far cancellare i dati personali da Google può essere inoltrata attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. È utile sapere per chi voglia cancellare notizie da Google che non sarà facile ottenere un riscontro dal responsabile del sito o dall’editore, che potrebbero anche rifiutare la richiesta di eliminazione dei dati personali da Google. L’aiuto di un legale potrebbe agevolare l’utente nella sua richiesta di cancellazione dei dati personali da Google; il legale sosterrebbe l’utente nell’inoltrare la documentazione e riproporre la richiesta di cancellazione dei dati personali da Google, mediante una diffida. Con l’ausilio di un équipe di informatici, l’avvocato aiuterà l’utente a raccogliere gli URL in cui appaiono i dati personali che si desidera cancellare da Google. 

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