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Suggerimenti per organizzare eventi ai tempi del coronavirus

Come è ben risaputo, la recente dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato che il Coronavirus ha generato una vera e propria pandemia. Non parliamo solo di eventi pubblici ma anche di  come organizzare incontri di lavoro , eventi per studenti online ed eventi corsi di cucina . Questo problema sta obbligando i governi di tutto il mondo a prendere provvedimenti per cercare di arginare il più possibile i contagi nella popolazione che, se non controllati, potrebbero portare ad un collasso del sistema sanitario dei singoli paesi. Anche il nostro governo ha deciso di divulgare le nuove regole per arginare i contagi, incluso il periodo di quarantena cui tutti i cittadini del territorio italiano devono attenersi. Come intuibile, in una situazione di questo genere diventa impossibile – perché vietato – organizzare eventi pubblici (che quindi creino assembramenti rischiosi). Quindi come fare? Ecco alcuni suggerimenti per organizzare eventi ai tempi del Coronavirus: innanzitutto, ricordiamo a tutti di restare a casa, ciò che stiamo per suggerirvi può essere benissimo organizzato in modo comodo dal divano di casa propria! Eh già, perché se da una parte è vero che bisogna limitare gli spostamenti fuori di casa il più possibile, dall’altra vi sono infinite possibilità di ‘incontro’ anche attraverso gli innumerevoli sistemi di comunicazione di cui oggi disponiamo. Grazie ad internet, siamo in grado di poter organizzare eventi ai tempi del coronavirus che coinvolgano un grande numero di persone – anche loro coinvolte da casa, anche loro nel loro salotto -. Ad esempio, si possono organizzare dei veri e propri festival musicali in cui i musicisti e gli artisti suonano nella propria abitazione e il loro concerto ‘casalingo’ viene poi caricato su una piattaforma dove tutti gli utenti, anche se molto distanti, possono ascoltare e vedere. Su questa base, si possono organizzare eventi di qualunque tipo: presentazioni di libri, monologhi teatrali e addirittura party (in cui i dj trasmettono in diretta e chiunque può scatenarsi a distanza). Le possibilità sono infinite e non importa se questi eventi si svolgono in un locale o a distanza, l’importante è riuscire a coinvolgere un gran numero di persone (è anche una bella maniera per aiutare coloro che, a causa della quarantena si sentono troppo isolati). Ecco, questi sono solo alcuni suggerimenti per organizzare eventi ai tempi del coronavirus. Ovviamente ognuno di noi può dare sfogo alla propria fantasia e organizzare l’evento a distanza che più preferisce. L’importante – lo ricordiamo – è attenersi sempre scrupolosamente alle regole imposte dal governo e restare a casa il più possibile, uscendo solo per esigenze reali e motivate. 

Scrittura SEO per i motori di ricerca

Che cosa si intende per posizionamento di un sito? Con il termine posizionamento s’intende l’acquisizione di visibilità tra i risultati dei motori di ricerca. Più specificamente, è l’operazione attraverso la quale il sito viene ottimizzato per comparire nei risultati in una posizione il più possibile favorevole e rilevante.

Uno dei modi più noti ed utilizzati per cercare di mettere in risalto il proprio sito web e fare quindi in modo che compaia tra i primi risultati di ricerca degli utenti è l’utilizzo della scrittura SEO

Che cosa è la SEO?

E’ l’acronimo di Search Engine Optimization. Per dare una definizione di SEO possiamo descriverla come l’insieme delle tecniche e strategie che permettono ad un sito Web di essere presente e visibile tra i risultati del motore di ricerca per una determinata query, cioè una determinata parola o frase chiave – ci ricorda lo specialist Alessio Del Vecchio – scelta e digitata dall’utente nella barra di ricerca.

Come si applica la SEO?

Le operazioni principali che vanno effettuate sono le seguenti: 

  • Utilizzare i paragrafi, ovvero i tag h1, h2, h3, per suddividere il nostro testo.
  • Ottimizzare il tag h1 per il titolo della pagina; e la meta description, la porzione di testo che comparirà nei risultati dei motori di ricerca sotto al titolo.
  • Impostare il nostro testo intorno ad una parola chiave, una keyword che solitamente è contenuta nel titolo ed è l’argomento principale del testo stesso. Focalizzarsi su un’unica parola chiave per ogni testo e ripeterla il giusto numero di volte: nè troppo, pena la sovraottimizzazione, nè troppo poco. A tal fine è importante fare uso di sinonimi, plurali e chiavi correlate alla keyword per cui si è interessati a posizionarsi. Utilizzando un lessico ampio e semanticamente coerente si riuscirà a rendere la lettura meno ripetitiva e, soprattutto, si darà ai motori di ricerca l’impressione che il contenuto del sito sia autorevole e completo.
  • Utilizzare arricchimenti quali grassetto, corsivo, sottolineature ed elenchi numerati.
  • Utilizzare link, tanto esterni quanto interni, che servano a proporre approfondimenti, altre informazioni e fonti su quanto stiamo trattando.

Nonostante ciò alla base di tutto devono esserci dei buoni contenuti a fare da fondamenta. Content is king. Il punto è che, per quanto ciò possa suonare banale, un contenuto ben scritto, privo di errori grammaticali e che svisceri in maniera esaustiva un determinato argomento è sicuramente più apprezzato di un testo redatto con scarsa professionalità o, peggio ancora, realizzato solo per vendere guest post sul proprio sito (leggi anche: Leo Marino Benedettini)

Pubblicato in Blog

Da Blog Giovanni De Pierro Report di Confindustria nautica

Mercoledì 4 marzo 2020 è stata diffusa la seconda edizione di MONITOR, il rapporto statistico portato avanti dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, con il sostegno della Fondazione Edison, Assilea e con il patrocinio del Ministero dei Trasporti. Ce ne parla il team di Giovanni De Pierro, imprenditore romano appassionato di nautica molto attivo nelle pubblicazioni web su blog di settore (vedi Giovanni De Pierro Roma). La pubblicazione del rapporto statistico MONITOR, giunto alla sua seconda edizione, “sancisce la stabile integrazione di questo nuovo compendio statistico all’interno della collana LA NAUTICA IN CIFRE”, ricorda il Direttore Generale Confindustria Nautica, Marina Stella. MONITOR, dunque, rappresenta un’integrazione alla pubblicazione già curata da Confindustria Nautica, mostrata ogni anno presso il Salone Nautico di Genova. La pubblicazione è il risultato della sinergia tra Associazione e Ufficio Studi, al fine di consegnare agli esperti del settore dati di mercato sempre aggiornati ed attuali. Marina Stella, infatti, sottolinea quanto sia necessario “sostenere gli imprenditori permettendo loro di operare con piena e puntuale consapevolezza di dati e tendenze”. Dal punto di vista della strutturazione dei contenuti, la seconda edizione di MONITOR si discosta poco dalla prima pubblicazione, offrendo però statistiche di mercato fresche ed ufficiali, raccolte a metà dell’anno nautico. Inoltre, ci ricorda il team di Giovanni De Pierro, MONITOR propone una fotografia sulle condizioni del mercato, registrate nell’anno appena passato, e le tendenze del comparto per l’anno in corso. Le tendenze del settore sono calcolate in base ai trend del fatturato, realizzati dall’Ufficio Studi Confindustria Nautica, e alle analisi internazionali proposte dall’International Council of Marine Industry Associations (ICOMIA). La pubblicazione va a completare lo studio della situazione economica e congiunturale italiana ed internazionale, stilata dalla Fondazione Edison e l’analisi sul trend degli ordini registrati nel comparto dei superyacht. Inoltre, MONITOR include una fotografia sullo stato del diporto nautico italiano, realizzata sulla base dei dati ufficiali del 2018 e diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, inerenti ad immatricolazioni, posti barca e patenti nautiche. L’Assemblea Generale di Confindustria Nautica del 19 dicembre 2019 è stata l’occasione per presentare gli studi effettuati in base al questionario statistico sull’andamento del fatturato nautico e realizzati in base alle previsioni di chiusura dei bilanci del 2019. La rilevazione, elaborata dall’Ufficio Studi che ha preso in considerazione un campione rilevante di aziende, ha segnato risultati positivi per il settore nautico. Infatti, si è stimato come il fatturato totale per l’industria italiana della nautica possa crescere del 9,7%. Il 2019, poi, si conferma anno d’oro per l’Italia, ancora leader nel settore dei superyacht. Infatti, secondo il Global Order Book, diffuso e realizzato da Boat International, l’Italia è la prima nel mondo per gli ordini di yacht di dimensioni superiori ai 24 metri. In particolare, i dati affermano che su 807 yacht in fase di costruzione nel mondo, 398 sono realizzati in Italia, il 49,3% del totale. Si prevede una crescita del 3,6% degli ordini, con un aumento di 19 unità rispetto allo scorso anno. Nei primi tre posti dell’Order Book si posizionano tre cantieri italiani, per un totale del 22,5% sugli ordini totali. La leadership italiana si conferma anche nella top 20 dei cantieri, dove 7 sono Made in Italy. Solo nel 2019 sono registrati contratti nel settore nautico per un valore pari a 512,2 milioni di euro. Inoltre, il comparto della nautica da diporto ha fornito un significativo contributo nel trend di crescita, con un positivo +29,29%, il 97% dell’intero settore nautico. Infine, la seconda edizione di MONITOR è reperibile online all’indirizzo https://www.lanauticaincifre.it/ (credits Giovanni De Pierro)

Chi è il consulente SEO

Un consulente SEO è una particolare figura professionale che si occupa di analizzare, integrare e revisionare tutte le modifiche da mettere in pratica su un sito web, perché questo sia ottimizzato per i motori di ricerca. Il consulente costruisce delle tattiche e le concretizza per incrementare il traffico nei confronti di un sito web, in modo da ottimizzare il “page rank”. Il page rank è un particolare algoritmo che assegna uno specifico peso numerico ad ogni elemento di un complesso di documenti, connessi attraverso una serie di collegamenti ipertestuali. L’obiettivo da perseguire è l’incremento del traffico verso un sito web, mediante l’uso di specifiche parole chiave, al fine di migliorare l’esperienza dell’utente e rispettare i principi guida del motore di ricerca. Il consulente SEO deve possedere precise abilità e competenze: deve saper risolvere questioni tecniche e problemi legati ai contenuti; deve individuare le azioni importanti da effettuare per prime; deve andare alla ricerca delle parole chiave; deve incrementare le strategie di link building, utili ad aumentare i link in ingresso verso un sito web; creare contenuti di qualità e accattivanti. Il consulente SEO deve svolgere compiti precisi: individuare e fissare gli obiettivi di marketing del cliente, la posizione nel settore, la sua area di affare, i prodotti e i servizi che lo caratterizzano ed il posizionamento del marchio; realizzare una periodica SEO audit, per valutare lo stato di ottimizzazione del sito; valutare, mettere alla prova e risolvere le eventuali problematiche riscontrate nel sito web; ottimizzare il sito web attraverso le tecniche SEO on – page (struttura del contenuto, organizzazione dei tag e della linking interna) e quelle SEO off – site (strategia della link building); selezionare ed individuare le parole chiave principali, quelle secondarie, quelle a coda lunga, per intercettare i potenziali lettori / clienti; incrementate le parole chiave nel sito; intercettare e sviluppare l’esperienza dell’utente; riconoscere e risolvere i problemi tecnici; avere conoscenza dell’ottimizzazione del motore di ricerca locale (Local SEO), se la sua consulenza SEO è dedicata alle attività locali; sviluppare competenze in grado di combinare buona scrittura e strategia SEO (copywriting SEO); aggiornarsi su tutte le innovazioni del settore e sulle eventuali modifiche che riguardano i motori di ricerca; conoscere il funzionamento dei Content Management System (CMS) per organizzare i contenuti e i siti. I più conosciuti sono WordPress, Prestashop, Magento…; migliorare l’organizzazione dei collegamenti interni; usare i KPI, le metriche di valutazione utili per  

stimare quanto siano efficaci le campagne SEO; compilare relazioni mensili sul SEO da mettere a disposizione del cliente. Per diventare consulente SEO non c’è altro modo che studiare, applicarsi, provare e far crescere i progetti che si curano. Il consulente SEO rappresenta una figura professionale molto richiesta, ma non ci sono corsi di laurea né certificazioni che conferiscano titoli nel campo. Per sviluppare abilità nel settore e diventare consulente SEO sarà importante: informarsi e leggere gli articoli, i libri o le guide presenti sul Web; seguire corsi SEO online o in presenza; sperimentare le proprie capacità, costruendo siti web e blog, tentando di ottimizzarli e posizionarli sui motori di ricerca. Non ci sarà niente di più efficace della pratica per acquisire la tecnica e diventare consulente SEO.

Come cancellare dati personali da Google

La Corte di Giustizia Europea, con la Sentenza  del 13 maggio 2014, n. 131/12, ha stabilito che, in secondo quanto previsto dagli artt. 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, l’interessato può chiedere che una data informazione, pubblicata nel web, non venga più messa a disposizione del pubblico, prevalendo sia sull’interesse economico del gestore del motore di ricerca, che sull’interesse del pubblico ad accedere a tale informazione in occasione di una query che ha come oggetto il nome della persona interessata. Si tratta del diritto all’oblio, che consiste nel diritto del cittadino all’eliminazione e all’indicizzazione dei dati personali, oltre che alla cancellazione delle informazioni collegate ad essi o ai motori di ricerca. Il diritto all’oblio consiste nel diritto dell’utente nel cancellare i propri dati da Google. Cancellare i propri dati da Google vuol dire eliminare tutte quelle informazioni che meritano una particolare tutela della privacy: cognome, nome, indirizzo di residenza, numero di telefono, estremi dei documenti di riconoscimento, indirizzo e – mail e qualsiasi dato che appartiene alla sfera intima dell’individuo. È importante sapere come cancellare i dati personali da Google. Con la sentenza 23771/2015, il Tribunale di Roma ha decretato che gli utenti possono chiedere al motore di ricerca di cancellare i propri dati personali quando i dati non rivestono una funzione di pubblica utilità. Se la notizia che riporta dati o riferimenti all’utente non è di pubblicazione recente, se la persona è stata oggetto di uno scherzo e vittima della pubblicazione di video, foto o altro materiale che potrebbe imbarazzarlo e si desidera cancellare i propri dati da Google, può avanzare una richiesta a Google per far eliminare i dati personali. Per cancellare da Google i propri dati basterà contattare il webmaster del sito sul quale appaiono, in cui specificare i link (chiamati anche URL) che contengono i dati personali che si desidera far rimuovere ai sensi delle leggi sulla privacy. È fondamentale raccogliere tutti i link in cui sono presenti i propri dati personali e poi inoltrare la richiesta a Google. L’utente potrà chiedere a Google di cancellare i dati personali dai risultati di ricerca compilando un modulo online, ma sarà possibile che gli sarà richiesto di contattare il webmaster Google, perché detiene la responsabilità delle URL. La richiesta al webmaster dove chiedere di far cancellare i dati personali da Google può essere inoltrata attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. È utile sapere per chi voglia cancellare notizie da Google che non sarà facile ottenere un riscontro dal responsabile del sito o dall’editore, che potrebbero anche rifiutare la richiesta di eliminazione dei dati personali da Google. L’aiuto di un legale potrebbe agevolare l’utente nella sua richiesta di cancellazione dei dati personali da Google; il legale sosterrebbe l’utente nell’inoltrare la documentazione e riproporre la richiesta di cancellazione dei dati personali da Google, mediante una diffida. Con l’ausilio di un équipe di informatici, l’avvocato aiuterà l’utente a raccogliere gli URL in cui appaiono i dati personali che si desidera cancellare da Google.