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Blog Salvatore Puglisi Cosentino su come aprire un’azienda agricola da zero

Nonostante si viva nella società della tecnologia più avanzata, della comunicazione, del progresso e dell’iperconnessione, sono sempre e più numerose le persone che decidono di scegliere la vita di campagna, dedicandosi al lavoro agricolo, alla coltivazione della terra e all’allevamento. Nonostante le figure dell’agricoltore e dell’allevatore richiamino tempi passati ed epoche lontane, questi mestieri non sono esenti dalla trasformazione tecnologica e hanno conosciuto un’importante semplificazione, grazie all’introduzione delle macchine, che agevolano il lavoro nei campi e negli allevamenti. Da passione e volontà di un ritorno all’essenziale, molti trasformano queste attività in un autentico lavoro, dando vita ad una vera e propria azienda agricola. 

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

Dare vita ad un’attività di questo tipo e partire completamente da zero non è facile, ma è possibile. L’importante è avere una profonda volontà di apprendere e di intraprendere un’attività nuova, che però non sempre restituisce i suoi frutti nell’immediato. Infatti, studio, volontà e preparazione non bastano. 

A questo bisogna aggiungere la perseveranza, che aiuti a superare le difficoltà ed eventuali fallimenti che si possono incontrare sul percorso. Per evitare di partire in questa avventura privi di ogni esperienza, prima di aprire un’attività in proprio, si potrebbe pensare ad un periodo di prova presso un’altra azienda agricola, al fine di fare un po’ di esperienza nel campo e prendere dimestichezza nel mestiere. L’inizio potrebbe essere uno stage presso un’impresa agricola esistente, un agriturismo o una fattoria. Lo stipendio sarà basso, ma si avrà l’occasione di imparare sul campo tutto ciò di cui si ha bisogno per aprire una propria attività. Dopo aver accumulato un po’ di esperienza, si potrà pensare ad avviare un’azienda agricola in maniera autonoma. 

C’è da sottolineare come, dal punto di vista burocratico, aprire un’azienda agricola da zero non sia così diverso dal costituire una società tradizionale. I primi step da realizzare sono i seguenti: Aprire una partita Iva; Registrare la nuova attività presso la Camera di Commercio, all’interno del Registro delle Imprese; Aprire una posizione INPS e INAIL. 

Qualora si decida di effettuare anche la vendita diretta dei prodotti agricoli, sarà necessario richiedere un permesso ASL, dunque entrare in possesso di  un’autorizzazione sanitaria. Tra i requisiti indispensabili per aprire un’azienda agricola, c’è anche il bisogno di conseguire il titolo di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale), riconosciuto dalla Regione. Per entrarvi in possesso è necessario: 1. Comprovate conoscenze e competenze agricole, dimostrate attraverso il possesso di un diploma o di una laurea in agraria, oppure da un’esperienza nel settore di almeno 3 anni, o dalla partecipazione a corsi regionali; 2. Dimostrare che l’attività agricola occupi almeno il 50% del lavoro svolto e almeno il 50% del reddito; 3. Iscrizione alla gestione previdenziale agricoltura. Si potrà conseguire il titolo IAP anche avanzando istanza di richiesta presso gli Uffici della Provincia. Inoltre, non c’è l’obbligo di avere tutti i requisiti al momento della presentazione della domanda, poiché possono essere conseguiti entro i due anni successivi. 

Una volta entrati in possesso del titolo IAP, si può iniziare a progettare l’attività agricola e decidere quali caratteristiche dovrà possedere. 

In particolare, sarà necessario: 

1. Decidere la grandezza dell’azienda; 

2. Capire quanto personale sarà necessario avere a disposizione; 

3. Reperire un terreno adeguato; 

4. Analizzare il mercato e la concorrenza, effettuare una stima dei redditi futuri, una selezione dei canali di distribuzione su cui fare riferimento; 3. Consultare la normativa nel settore. I costi previsti per aprire un’azienda agricola non sono superiori a quelli necessari per iniziare un altro tipo di attività e, in breve, possono essere così sintetizzati: 

>>> la spesa per il commercialista, che varia dai 500€ ai 1500€ all’anno; 

>>> I contributi INPS, circa 3000€ annui; 

>>> Le spese per gli impianti e per i macchinari, che variano in base al tipo di attività che si intende avviare; 

>>> Le tasse, con il vantaggio che il settore agricolo gode di agevolazioni e benefici importanti. L’imprenditore agricolo può contare su importanti agevolazioni che possono ridurre, anche in modo rilevante, i costi iniziali. I contributi variano di volta in volta, ma possono variare a seconda del periodo e dell’ente erogatore. 

ALFIO PUGLISI COSENTINO

ALFIO PUGLISI COSENTINO

ALFIO PUGLISI COSENTINO

ALFIO PUGLISI COSENTINO

ALFIO PUGLISI COSENTINO

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SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

Proprio per questo motivo sarà necessario controllare periodicamente:  Coldiretti sezione giovani, in cui sarà possibile reperire i bandi per contributi a fondo perduto e richiedere la consulenza di un imprenditore della zona;  Confagricoltura, che organizza spesso incontri formativi per i nuovi imprenditori e offre assistenza sulle modalità di partecipazione ai bandi;  Commissione europea, che mette spesso a disposizione bandi, iniziative a agevolazioni per le imprese agricole del Sud, per i giovani e per l’imprenditoria femminile; Il sito della Regione, dove trovare bandi di sostegno all’attività.

Link utili:

Avvocato Iacopo Maria Pitorri: immigrazione e storie di successo

Come funziona l’integrazione in Italia dal punto di vista dei rifugiati? Che cosa possono fare per integrarsi nel modo migliore? Essere un rifugiato è già difficile per molti aspetti. La paura rimane nel cuore, soprattutto perché ottenere lo Status non è affatto semplice. Abbiamo scambiato due chiacchiere con l’Avvocato Pitorri del foro di Roma – a detta di molti uno dei migliori avvocati immigrazionisti presenti in Italia – per raccogliere testimonianze e storie di successo degli immigrati nel nostro Paese.

Come richiedere lo Status di Rifugiato?

Nel momento in cui un rifugiato arriva in Italia, deve scontrarsi con delle realtà piuttosto dure. L’iter per diventare un rifugiato politico viene solitamente affiancato da un avvocato per l’immigrazione, in modo tale che tutti i diritti dell’immigrato vengano rispettati al 100%. 

Considera sempre che richiedere il permesso di soggiorno in Italia non è semplice, senza contare che avere la cittadinanza italiana è spesso un sogno irraggiungibile. Ancora oggi, poi, c’è un forte scontro tra lo Ius Soli e lo Ius Sanguinis. Le politiche dell’immigrazione devono necessariamente puntare su un’immigrazione serena, lottando contro ogni stereotipo e pregiudizio. 

Storie di Rifugiati

Un modo per avvicinarsi all’integrazione e comprenderne a pieno i meccanismi è soffermarsi sulle storie degli immigrati, sul loro percorso. Su come, dopo anni dal loro arrivo in Italia, sono riusciti a vincere le paure. A cancellare il loro incubo.

“Il mio viaggio della speranza? Sono fuggita dal mio paese di origine con la speranza di non trovare altra inospitalità. Così non è stato. Mi sono scontrata con l’Italia. Ma ho anche imparato ad amarla per com’è davvero. Sui migranti ci sono troppi stereotipi. Però è falso dire che tutti gli italiani sono razzisti. Perché a essere sincera non avrei mai ottenuto il permesso di soggiorno senza l’avvocato Iacopo Maria Pitorri, che ha preso a cuore la mia storia. E tanti altri mi hanno aiutata, quando non avevo neppure un euro per il pane.”

Chi sono davvero gli immigrati? Non si differiscono da noi, perché hanno tutti i nostri sogni: un lavoro, un amore, una vita. Ma qualcosa in più: doverlo fare lontani dalla propria terra, che non li accetta, non li vuole, li rifiuta e li ripudia, o li perseguita addirittura.

“Sono fuggito da Beirut, dove non potevo essere me stesso. Sono gay. Oggi posso dirlo. Senza paura, aggiungo. I miei genitori mi hanno ripudiato e persino perseguitato. Quando ho lasciato la mia terra su uno di quei gommoni, il mio cuore si è sentito subito meno pesante. Se ho avuto paura lungo la traversata? Sì, non sapevo cosa aspettarmi. Né dall’Italia, né dal viaggio stesso. Abbiamo rischiato più volte di ribaltarci, ho aiutato una madre con due suoi bambini. Oggi loro non sono più in Italia, sono andati in Inghilterra. Ognuno di noi ha preso strade diverse, io qui suono la mia musica, vivo la mia vita, ho un compagno. Qualche volta mi chiamano immigrato, ma tra poco potrà coronare un altro sogno: avere la cittadinanza italiana. Ce l’ho fatta.”

Consulcesi, assistenza legale per specializzandi sottopagati

Il pool legale Consulcesi, da anni al fianco della classe medica e degli operatori sanitari, rilancia la necessità di “restituire i soldi e i diritti negati ai nostri medici”. L’iniziativa prende spunto dalla situazione vissuta da oltre 180mila medici specialisti italiani che, dopo aver affrontato i test per il numero chiuso medicina, secondo quanto riportato dal team Consulcesi, hanno diritto al risarcimento per l’ingiustizia subita, in relazione alla disparità di trattamento economico, vissuta durante gli anni della specializzazione. Molti specializzandi sono stati sottopagati; pertanto, il pool legale Consulcesi ha lanciato l’iniziativa, finalizzata al risarcimento dell’ingiustizia subita. Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, parlando dell’attività del team in relazione alla questione degli specializzandi sottopagati negli anni di formazione, ha affermato: “In poche ore, l’iniziativa lanciata su Change.org ha già raccolto centinaia di adesioni. L’obiettivo è allargare sensibilmente il consenso sulla necessità di riconoscere immediatamente il diritto di tutti quei professionisti fortemente penalizzati da una disparità di trattamento”. A tal proposito, il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella ha sottolineato come già molti esponenti delle istituzioni sanitarie, del mondo politico e della società civile si siano detti pronti a sostenere l’iniziativa. “È il proprio il caso di dire che “l’unione fa la forza” e tutti insieme, ora che ci sono fondi e volontà politica, possiamo mettere fine a questa ingiustizia”, ha concluso Massimo Tortorella. La situazione vissuta dagli specializzandi e la questione del mancato riconoscimento di un giusto corrispettivo economico nel corso degli anni della specializzazione, si origina in seguito a due Direttive europee, la 82/76 CEE e la 93/16/CE. Entrambe hanno fissato i giusti criteri perché i medici che frequentano le scuole di specializzazione avessero l’adeguato corrispettivo economico. Tuttavia, lo Stato italiano ha recepito in ritardo, e solo parzialmente, il contenuto delle due direttive europee, aprendo così un vulnus importante. Infatti, si è concretizzata un’importante e rilevante differenza nei trattamenti economici riservato ai medici italiani immatricolati tra il 1978 ed il 2006 e gli altri colleghi europei. Questa situazione, come quella accaduta a molte persone che hanno optato per un ricorso test professioni sanitarie 2020 ha conseguenze di rilievo ancora nel contesto attuale, generando un’importante perdita di denaro pubblico, poiché sono molte le azioni legali, i cui risultati vedono una giurisprudenza favorevole ai ricorrenti, mentre lo Stato è chiamato a risarcimenti consistenti. A tal proposito, proprio il team legale Consulcesi ha assistito al riconoscimento di 500 milioni di euro in favore dei medici difesi e tutelati. L’iniziativa avanzata dal pool legale Consulcesi chiede, pertanto, di risolvere la situazione in modo definitivo, attraverso la definizione di una legge completa e chiara, agendo così in favore di quei medici che hanno subito la situazione di disparità di trattamento economico nel corso della specializzazione. In questo modo, l’appello di Consulcesi è rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Senato Elisabetta Casellati, al Presidente della Camera Roberto Fico e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Recentemente, il Parlamento ha intrapreso alcune azioni legislative in tema. In particolare, l’aula ha proposto in Senato due Disegni di legge bipartisan, il numero 1802 e 1803, incentivando una transazione tra Stato ed ex specializzandi per chiudere i contenziosi in corso. L’accordo transattivo è all’attenzione della 7ª Commissione permanente, quella in tema di Istruzione pubblica e beni culturali, in sede redigente. Sulla questione, poi, si pronunceranno anche le commissioni 1ª per gli Affari costituzionali, la 2ª in tema di Giustizia, la 5ª che riguarda il Bilancio, la 6ª per le Finanze, l’11ª sul Lavoro, la 12ª sulla Sanità, la 14ª in tema di Unione Europea e Questioni Regionali. Tuttavia, il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella, ha applaudito l’approvazione della legge, seppur abbia sottolineato che “riteniamo necessario modificare lo stanziamento che risulta inadeguato alle richieste dei medici rappresentati da Consulcesi, come non soddisfa neanche la modalità di erogazione in contribuzione figurativa. Chiediamo soldi veri da restituire ai medici, che sono quelli che gli spettano di diritto, non contributi figurativi o altro”.

Uomini si Nasce, Poliziotti si Muore, streaming italiano

Prodotto interamente in Italia, “Uomini si nasce, Poliziotti si muore” è considerato uno dei film polizieschi più crudeli e terribili, tanto da vietarne la visione ai minori di 18 anni e da censurarne alcune scene. Questo film si può vedere online su questo archivio del cinema italiano in streaming

La trama, effettivamente, è molto inquietante. Il film ha inizio con uno scippo ed un brutale omicidio: la sfortunata protagonista è una donna. Alfredo (Ray Lovelock) e Antonio (Marc Porel), due poliziotti che lavorano per un corpo speciale e hanno massima libertà nel combattere la delinquenza, inseguono e raggiungono i due rapinatori. Un rapinatore muore, infilzato dalla leva della frizione della moto, l’altro, gravemente ferito, viene finito da Antonio. I due vanno in commissariato, fanno rapporto al capo, che anche questa volta decide di coprire la violenza con cui i due hanno agito nei confronti degli assassini. Le avventure dei due agenti continuano in un’escalation di violenza. Infatti, nn collega dei due poliziotti viene ucciso durante un’imboscata, così Antonio e Alfredo inseguono l’assassino e lo uccidono, incendiando delle auto. Durante l’incendio perdono la vita anche gli uomini di Pasquini, informate delle retate e delle altre operazioni della squadra speciale da un poliziotto venduto. Antonio e Alfredo, poi, corrono in soccorso di un’anziana signora, aggredita dalla gang di Ruggero detto “Er Cane”. I due agenti uccidono tutti e liberano l’ostaggio. Pasquini, però, è sempre nel destino dei due agenti di polizia. Quest’ultimo, infatti, dà appuntamento ai due su una barca, ma questa volta, arrivato prima di loro, ha innescato una bomba. Quando per Antonio e Alfredo sembra finita, giunge il capo che salva i due e uccide l’intera gang. Antonio e Alfredo fanno esplodere la barca e partono verso una nuova avventura. 

Uomini si Nasce, Poliziotti si Muore è disponibile tra i film completi italiano in streaming. Si tratta dell’unico film poliziottesco di Deodato, che aveva già curato Cannibal Holocaust, definito il capostipite dei cannibal movie, un sottogenere dell’horror – splatter, che può superare il confine e toccare i film di avventura o quelli pronografici. Nonostante la durezza e la crudeltà della trama, delle immagini e dei temi trattati, il film riscosse un buon successo di pubblico e di critica, tanto che si pensò alla realizzazione di un sequel, che però non vide mai la luce. Buona parte degli apprezzamenti che la pellicola fece registrare fu anche merito del duo regista – sceneggiatore che si nasconde dietro la macchina da presa. Infatti, il film fu scritto da Fernando Di Leo, famoso regista noir, autore della cosiddetta Trilogia del Milieu. Con questo termine si identificano le tre pellicole di genere noir – poliziotteschi, diretti proprio da De Leo. La Trilogia comprende: Milano Calibro 9, prodotto nel 1972, con Gastone Moschin, Mario Adorf e Barbara Bouchet; La Mala Ordina, sempre del 1972 con Mario Adorf, Henry Silva e Woody Strode; infine, “Il boss”, realizzato nel 1973 con Henry Silva e Gianni Garko.

La consacrazione definitiva per Uomini si Nasce, Poliziotti si Muore è arrivata soprattutto da Quentin Tarantino che, parlando del film, ha affermato che è “uno dei più grandi titoli di tutti i tempi ed è all’altezza del suo nome”.

Suggerimenti per organizzare eventi ai tempi del coronavirus

Come è ben risaputo, la recente dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato che il Coronavirus ha generato una vera e propria pandemia. Non parliamo solo di eventi pubblici ma anche di  come organizzare incontri di lavoro , eventi per studenti online ed eventi corsi di cucina . Questo problema sta obbligando i governi di tutto il mondo a prendere provvedimenti per cercare di arginare il più possibile i contagi nella popolazione che, se non controllati, potrebbero portare ad un collasso del sistema sanitario dei singoli paesi. Anche il nostro governo ha deciso di divulgare le nuove regole per arginare i contagi, incluso il periodo di quarantena cui tutti i cittadini del territorio italiano devono attenersi. Come intuibile, in una situazione di questo genere diventa impossibile – perché vietato – organizzare eventi pubblici (che quindi creino assembramenti rischiosi). Quindi come fare? Ecco alcuni suggerimenti per organizzare eventi ai tempi del Coronavirus: innanzitutto, ricordiamo a tutti di restare a casa, ciò che stiamo per suggerirvi può essere benissimo organizzato in modo comodo dal divano di casa propria! Eh già, perché se da una parte è vero che bisogna limitare gli spostamenti fuori di casa il più possibile, dall’altra vi sono infinite possibilità di ‘incontro’ anche attraverso gli innumerevoli sistemi di comunicazione di cui oggi disponiamo. Grazie ad internet, siamo in grado di poter organizzare eventi ai tempi del coronavirus che coinvolgano un grande numero di persone – anche loro coinvolte da casa, anche loro nel loro salotto -. Ad esempio, si possono organizzare dei veri e propri festival musicali in cui i musicisti e gli artisti suonano nella propria abitazione e il loro concerto ‘casalingo’ viene poi caricato su una piattaforma dove tutti gli utenti, anche se molto distanti, possono ascoltare e vedere. Su questa base, si possono organizzare eventi di qualunque tipo: presentazioni di libri, monologhi teatrali e addirittura party (in cui i dj trasmettono in diretta e chiunque può scatenarsi a distanza). Le possibilità sono infinite e non importa se questi eventi si svolgono in un locale o a distanza, l’importante è riuscire a coinvolgere un gran numero di persone (è anche una bella maniera per aiutare coloro che, a causa della quarantena si sentono troppo isolati). Ecco, questi sono solo alcuni suggerimenti per organizzare eventi ai tempi del coronavirus. Ovviamente ognuno di noi può dare sfogo alla propria fantasia e organizzare l’evento a distanza che più preferisce. L’importante – lo ricordiamo – è attenersi sempre scrupolosamente alle regole imposte dal governo e restare a casa il più possibile, uscendo solo per esigenze reali e motivate. 

Scrittura SEO per i motori di ricerca

Che cosa si intende per posizionamento di un sito? Con il termine posizionamento s’intende l’acquisizione di visibilità tra i risultati dei motori di ricerca. Più specificamente, è l’operazione attraverso la quale il sito viene ottimizzato per comparire nei risultati in una posizione il più possibile favorevole e rilevante.

Uno dei modi più noti ed utilizzati per cercare di mettere in risalto il proprio sito web e fare quindi in modo che compaia tra i primi risultati di ricerca degli utenti è l’utilizzo della scrittura SEO

Che cosa è la SEO?

E’ l’acronimo di Search Engine Optimization. Per dare una definizione di SEO possiamo descriverla come l’insieme delle tecniche e strategie che permettono ad un sito Web di essere presente e visibile tra i risultati del motore di ricerca per una determinata query, cioè una determinata parola o frase chiave – ci ricorda lo specialist Alessio Del Vecchio – scelta e digitata dall’utente nella barra di ricerca.

Come si applica la SEO?

Le operazioni principali che vanno effettuate sono le seguenti: 

  • Utilizzare i paragrafi, ovvero i tag h1, h2, h3, per suddividere il nostro testo.
  • Ottimizzare il tag h1 per il titolo della pagina; e la meta description, la porzione di testo che comparirà nei risultati dei motori di ricerca sotto al titolo.
  • Impostare il nostro testo intorno ad una parola chiave, una keyword che solitamente è contenuta nel titolo ed è l’argomento principale del testo stesso. Focalizzarsi su un’unica parola chiave per ogni testo e ripeterla il giusto numero di volte: nè troppo, pena la sovraottimizzazione, nè troppo poco. A tal fine è importante fare uso di sinonimi, plurali e chiavi correlate alla keyword per cui si è interessati a posizionarsi. Utilizzando un lessico ampio e semanticamente coerente si riuscirà a rendere la lettura meno ripetitiva e, soprattutto, si darà ai motori di ricerca l’impressione che il contenuto del sito sia autorevole e completo.
  • Utilizzare arricchimenti quali grassetto, corsivo, sottolineature ed elenchi numerati.
  • Utilizzare link, tanto esterni quanto interni, che servano a proporre approfondimenti, altre informazioni e fonti su quanto stiamo trattando.

Nonostante ciò alla base di tutto devono esserci dei buoni contenuti a fare da fondamenta. Content is king. Il punto è che, per quanto ciò possa suonare banale, un contenuto ben scritto, privo di errori grammaticali e che svisceri in maniera esaustiva un determinato argomento è sicuramente più apprezzato di un testo redatto con scarsa professionalità o, peggio ancora, realizzato solo per vendere guest post sul proprio sito (leggi anche: Leo Marino Benedettini)

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Chi è il consulente SEO

Un consulente SEO è una particolare figura professionale che si occupa di analizzare, integrare e revisionare tutte le modifiche da mettere in pratica su un sito web, perché questo sia ottimizzato per i motori di ricerca. Il consulente costruisce delle tattiche e le concretizza per incrementare il traffico nei confronti di un sito web, in modo da ottimizzare il “page rank”. Il page rank è un particolare algoritmo che assegna uno specifico peso numerico ad ogni elemento di un complesso di documenti, connessi attraverso una serie di collegamenti ipertestuali. L’obiettivo da perseguire è l’incremento del traffico verso un sito web, mediante l’uso di specifiche parole chiave, al fine di migliorare l’esperienza dell’utente e rispettare i principi guida del motore di ricerca. Il consulente SEO deve possedere precise abilità e competenze: deve saper risolvere questioni tecniche e problemi legati ai contenuti; deve individuare le azioni importanti da effettuare per prime; deve andare alla ricerca delle parole chiave; deve incrementare le strategie di link building, utili ad aumentare i link in ingresso verso un sito web; creare contenuti di qualità e accattivanti. Il consulente SEO deve svolgere compiti precisi: individuare e fissare gli obiettivi di marketing del cliente, la posizione nel settore, la sua area di affare, i prodotti e i servizi che lo caratterizzano ed il posizionamento del marchio; realizzare una periodica SEO audit, per valutare lo stato di ottimizzazione del sito; valutare, mettere alla prova e risolvere le eventuali problematiche riscontrate nel sito web; ottimizzare il sito web attraverso le tecniche SEO on – page (struttura del contenuto, organizzazione dei tag e della linking interna) e quelle SEO off – site (strategia della link building); selezionare ed individuare le parole chiave principali, quelle secondarie, quelle a coda lunga, per intercettare i potenziali lettori / clienti; incrementate le parole chiave nel sito; intercettare e sviluppare l’esperienza dell’utente; riconoscere e risolvere i problemi tecnici; avere conoscenza dell’ottimizzazione del motore di ricerca locale (Local SEO), se la sua consulenza SEO è dedicata alle attività locali; sviluppare competenze in grado di combinare buona scrittura e strategia SEO (copywriting SEO); aggiornarsi su tutte le innovazioni del settore e sulle eventuali modifiche che riguardano i motori di ricerca; conoscere il funzionamento dei Content Management System (CMS) per organizzare i contenuti e i siti. I più conosciuti sono WordPress, Prestashop, Magento…; migliorare l’organizzazione dei collegamenti interni; usare i KPI, le metriche di valutazione utili per  

stimare quanto siano efficaci le campagne SEO; compilare relazioni mensili sul SEO da mettere a disposizione del cliente. Per diventare consulente SEO non c’è altro modo che studiare, applicarsi, provare e far crescere i progetti che si curano. Il consulente SEO rappresenta una figura professionale molto richiesta, ma non ci sono corsi di laurea né certificazioni che conferiscano titoli nel campo. Per sviluppare abilità nel settore e diventare consulente SEO sarà importante: informarsi e leggere gli articoli, i libri o le guide presenti sul Web; seguire corsi SEO online o in presenza; sperimentare le proprie capacità, costruendo siti web e blog, tentando di ottimizzarli e posizionarli sui motori di ricerca. Non ci sarà niente di più efficace della pratica per acquisire la tecnica e diventare consulente SEO.

Come cancellare dati personali da Google

La Corte di Giustizia Europea, con la Sentenza  del 13 maggio 2014, n. 131/12, ha stabilito che, in secondo quanto previsto dagli artt. 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, l’interessato può chiedere che una data informazione, pubblicata nel web, non venga più messa a disposizione del pubblico, prevalendo sia sull’interesse economico del gestore del motore di ricerca, che sull’interesse del pubblico ad accedere a tale informazione in occasione di una query che ha come oggetto il nome della persona interessata. Si tratta del diritto all’oblio, che consiste nel diritto del cittadino all’eliminazione e all’indicizzazione dei dati personali, oltre che alla cancellazione delle informazioni collegate ad essi o ai motori di ricerca. Il diritto all’oblio consiste nel diritto dell’utente nel cancellare i propri dati da Google. Cancellare i propri dati da Google vuol dire eliminare tutte quelle informazioni che meritano una particolare tutela della privacy: cognome, nome, indirizzo di residenza, numero di telefono, estremi dei documenti di riconoscimento, indirizzo e – mail e qualsiasi dato che appartiene alla sfera intima dell’individuo. È importante sapere come cancellare i dati personali da Google. Con la sentenza 23771/2015, il Tribunale di Roma ha decretato che gli utenti possono chiedere al motore di ricerca di cancellare i propri dati personali quando i dati non rivestono una funzione di pubblica utilità. Se la notizia che riporta dati o riferimenti all’utente non è di pubblicazione recente, se la persona è stata oggetto di uno scherzo e vittima della pubblicazione di video, foto o altro materiale che potrebbe imbarazzarlo e si desidera cancellare i propri dati da Google, può avanzare una richiesta a Google per far eliminare i dati personali. Per cancellare da Google i propri dati basterà contattare il webmaster del sito sul quale appaiono, in cui specificare i link (chiamati anche URL) che contengono i dati personali che si desidera far rimuovere ai sensi delle leggi sulla privacy. È fondamentale raccogliere tutti i link in cui sono presenti i propri dati personali e poi inoltrare la richiesta a Google. L’utente potrà chiedere a Google di cancellare i dati personali dai risultati di ricerca compilando un modulo online, ma sarà possibile che gli sarà richiesto di contattare il webmaster Google, perché detiene la responsabilità delle URL. La richiesta al webmaster dove chiedere di far cancellare i dati personali da Google può essere inoltrata attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. È utile sapere per chi voglia cancellare notizie da Google che non sarà facile ottenere un riscontro dal responsabile del sito o dall’editore, che potrebbero anche rifiutare la richiesta di eliminazione dei dati personali da Google. L’aiuto di un legale potrebbe agevolare l’utente nella sua richiesta di cancellazione dei dati personali da Google; il legale sosterrebbe l’utente nell’inoltrare la documentazione e riproporre la richiesta di cancellazione dei dati personali da Google, mediante una diffida. Con l’ausilio di un équipe di informatici, l’avvocato aiuterà l’utente a raccogliere gli URL in cui appaiono i dati personali che si desidera cancellare da Google. 

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